The Walking Dead: la società umana al tempo dell’apocalisse

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Tutto nasce da un fumetto

The Walking Dead è una serie televisiva di grande successo: sicuramente si tratta di una delle produzioni più amate ed attese del decennio in corso. Tutto nasce dalla penna di Robert Kirkman, fumettista statunitense e, da qualche tempo, show-runner di alto livello: sua l’idea di riprendere il tema dello zombie, tanto caro alla letteratura ed alla filmografia della fine degli anni Settanta, e di declinarlo in chiave contemporanea.

I suoi lettori si sono appassionati a tal punto da rendere ″The Walking Dead″ un vero e proprio fenomeno mediatico. Nel 2010 la nota emittente televisiva AMC ha prodotto e mandato in onda un telefilm basato proprio sulla opera di Kirkman: giunta ormai alla sua sesta stagione, questa serie televisiva sembra proprio non avere intenzione di smettere di interessare il suo pubblico. Ogni anno acquista nuovi fan, puntata dopo puntata e… morso dopo morso.

Quel che resta dell’umanità

The Walking Dead racconta quel che resta del genere umano dopo che una terribile pandemia a colpito il globo: la quasi totalità degli esseri umani ha contratto un virus sconosciuto alla scienza. Esso è in grado di spegnere le cellule cerebrali del soggetto in brevissimo tempo, senza lasciare spazio alla seppur minima speranza.

Chi è stato contagiato diventa velocemente un essere privo di coscienza, le cui uniche capacità residue sono quelle di mangiare e di camminare. Ovviamente, la preda preferita da questi zombie sono gli esseri umani ancora vitali: basta un solo morso di queste creature per diventare come loro. the-walking-dead

Chi è stato risparmiato dal misterioso morbo, quindi, è costretto a combattere per la propria sopravvivenza in modo costante e spesso inutile. È evidente, inoltre, come i pericoli siano destinati a moltiplicarsi in modo davvero imprevedibile: i sopravvissuti dovranno spesso fare attenzione non tanto agli zombi quanto agli altri esseri umani. Quando la struttura sociale viene a mancare, gli istinti più bassi dell’uomo tornano ad emergere in modo inesorabile.

Rick Grimes: lo sceriffo

Rick Grimes, interpretato da Andrew Lincoln, è il protagonista assoluto di ″The Walking Dead″: si tratta di un poliziotto che, dopo esser stato a lungo in coma a causa delle ferite riportate in un conflitto a fuoco, si risveglia completamente solo in un ospedale abbandonato e capisce rapidamente come il mondo sia enormemente cambiato.

Non solo la struttura sanitaria è deserta e desolata: l’intera città non presenta traccia alcuna di vita umana. Il nostro sceriffo deve rendersi conto velocemente che la realtà che conosceva ha definitivamente cessato di esistere e deve prendere le misure al nuovo stato delle cose. Nonostante questa consapevolezza, il nostro protagonista non può arrendersi né smettere di lottare: infatti, è convinto che sua moglie Lori e suo figlio Carl siano ancora vivi da qualche parte.

Evidentemente, dopo la pandemia, il mondo è diventato tanto più vasto quanto più piccolo: Rick riesce a ricongiungersi ai suoi familiari solo dopo pochi giorni e diventa rapidamente il leader del gruppo a cui essi appartengono. Lo sceriffo è un uomo giusto, dotato di saldi principi morali, di coraggio e di grande determinazione: sarà principalmente grazie al suo intervento che la sua nuova tribù riuscirà a sopravvivere agli attacchi degli zombie e a quelli dei malintenzionati.

Carol Peletier: la combattente

Indubbiamente, il personaggio che maggiormente interpreta la necessità dei sopravvissuti di definire nuovamente la loro personalità è Carol Peletier, portata sullo schermo dall’attrice Melissa McBride.

Quando lo conosciamo, la donna è una madre di famiglia succube ad un marito violento e prevaricatore: sembra priva di personalità e di coraggio. Fortunatamente per lei, quasi subito il suo insopportabile marito viene eliminato dagli zombie; purtroppo, però, anche la sua figlioletta non riesce a sopravvivere a lungo. Carol si ritrova, quindi, sola e costretta a fare i conti con la propria vita: laddove un’altra donna avrebbe potuto cedere e lasciarsi morire, la nostra eroina trova il coraggio di cambiare e diventa una vera combattente.

Impara a sparare, ad usare il coltello, ad uccidere zombie ed altri esseri umani. Soprattutto, però, sviluppa la grande capacità di riuscire a prendere decisioni anche molto difficili per sopravvivere e per garantire il benessere della sua gente. Spesso Carol si trova ad essere la donna che fa la differenza: in un mondo come quello descritto in ″The Walking Dead″ è davvero la persona che vorresti avere al tuo fianco.

Philip Blake: il Governatore

Senza dubbio alcuno il ruolo dell’antagonista principale è interpretato da Philip Blake (David Morrissey), conosciuto da tutti come il Governatore. Questo soggetto ha raccolto attorno sé una nutrita comunità di sopravvissuti, i quali credono che solo sotto l’egida del loro particolare sindaco potranno vivere al riparo da pericoli ed aggressioni: in realtà, Philip Blake è una persona scaltra e malevola in grado di sfruttare la situazione a proprio esclusivo vantaggio.

Infatti, nasconde fatti cruciali alla cittadinanza di Woodbury e manipola l’opinione pubblica con la sapienza di un uomo politico della peggior risma. Ovviamente, l’incontro con Rick Grimes avrà dei risvolti letteralmente letali.